"Penso che non bisognerebbe insegnare ai bambini a lamentarsi, nemmeno per gioco. Si deve insegnare a protestare, certo, a individuare le ingiustizie, ma non a rimpiangere il passato perchè il passato per un bambino non esiste."
Jovanotti, Viva tutto
"La tristezza è un ricatto, dice un cantante brasiliano. Sottoscrivo. Si confonde la tristezza con il dolore, niente di più lontano. E’ come confondere l’euforia con la gioia."
Franco Bolelli da “Viva Tutto!”, Lorenzo Cherubini Jovanotti
"I momenti alti, gli slanci, le situazioni dove ti senti pienamente te stesso, i progetti e le conquiste e le passioni, le feste dei sensi, gli incontri che illuminano e riscaldano, le tempeste chimiche che ti scatenano e i languori che ti sciolgono, le persone e le esperienze e i gesti che ogni giorno rallegrano e arricchiscono e vivificano, tutte queste cose non sono affatto once in a lifetime,quindici minuti di celebrità, per un giorno possiamo essere eroi, niente che assegni i nostri momenti alti a un tempo transitorio, a una condizione irripetibile. Queste cose dobbiamo considerarle priorità e unità di misura, tutte queste cose vanno messe al centro e alla guida della nostra esistenza."
Franco Bolelli da “Viva Tutto!”, Lorenzo Cherubini Jovanotti
Evoluzione. Il cielo in prigione.

Evoluzione. Il cielo in prigione.

"Quindi si suona e quando si suona tutto resta indietro, entro in un’altra dimensione, è tutta un’altra cosa, ed è una cosa che ancora cresce, e mi dà emozioni molto forti, mi mette in contatto con qualcosa di profondo,di magico, di vero. C’è chi pensa che magico e vero siano due aggettivi opposti. Per me no, io punto sempre a farli combaciare,è proprio quello lo scopo di tutto, che il magico sia vero e il vero sia magico. Il vero e il magico inteso nel senso dello spettacolo è qualcosa che non si sa bene definire, tutti sanno cos’è ma nessuno sa spiegarlo.
Vi ringrazio per essere con me in questo viaggio. Ogni sera quando a fine concerto ci guardiamo negli occhi vorrei farvi arrivare il ringraziamento con tutto il cuore,e anche con il fegato, i gomiti, i polmoni, i calli dei piedi, dopo 70 concerti con le scarpe che brillano."
Lorenzo Jovanotti Cherubini
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Gli undici comandamenti dell’evoluzione:


1 – Il mutamento è quanto di più naturale, l’innovazione non è avanguardia né creativa stravaganza: l’innovazione è un’inevitabilità, l’espansiva espressione di ogni organismo sano.
2 – Le soluzioni per i nuovi scenari vanno cercate nei nuovi scenari, non nel passato. Nessuna cultura è davvero viva se non sa innovare e reinventare.
3 – In ogni momento dell’evoluzione umana e ora ancora di più, al centro non ci sono le identità ideologiche, religiose, politiche, sociali, e non c’è nemmeno la realizzazione nella storia. Al centro c’è sempre stata, c’è e ci sarà sempre la spinta innovativa, c’è tutto ciò che esplora, crea, espande.
4 – Nessuna evoluzione senza riflessi rapidi. Il senso dell’innovazione è tanto fisico quanto mentale: è fatto di capacità di scelta istantanea, di sensi accesi, di veloce colpo d’occhio e di sguardo quanto più ampio possibile.
5 – L’innovazione è connettiva, a tutto campo, coevolutiva. Non c’è un luogo, né uno stile né un’identità così grande da abbracciarla tutta.
6 – L’innovazione non è soltanto tecnologica e scientifica, né tantomeno estetica: l’innovazione è antropologica, riguarda innanzitutto il nostro set cognitivo e percettivo, le nostre relazioni, le forme di vita.
7 – L’innovazione non può che essere paradossale, dinamica, instabile, non certo logica né lineare.
8 – Il senso dell’impresa e una certa dose di rischio sono per l’evoluzione [innovazione] come l’acqua per l’oceano.
9 – A essere buono è tutto quello che allarga le nostre possibilità di scelta. L’evoluzione si compie attraverso l’abbondanza, la molteplicità delle opzioni, l’incondizionata generosità.
10 – Gli esseri umani – sempre più esseri umani – più autori, più produttori di contenuti contenuti, più in confidenza con se stessi e più in relazione con gli altri: è questo il principale prodotto dell’innovazione.
11 – Alla fine, l’innovazione e l’evoluzione servono a rafforzare, a estendere, a valorizzare la nostra esistenza in tutta la sua pienezza. Più vita, è così che si fa.

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Franco Bolelli, Viva tutto! (Lorenzo ‘Jovanotti’ Cherubini)
"In questi giorni riflettevo sopra una parola del nostro tempo: COMUNICAZIONE. Hanno addirittura inventato una laurea in scienza della comunicazione (ci può essere una disciplina più ridicola?). Ecco io penso che bisognerebbe superare la «comunicazione».
Io credo, penso, sospetto, che l’ESSERE comunichi già di suo per cui se una cosa ha bisogno di essere comunicata è solo perchè non è. La comunicazione è uno splendido gioco da fare in quanto tale. Non si può studiare come si comunica l’essere, bisogna essere, questo è il punto. Se non si è non c’è niente da comunicare."
Viva tutto - Lorenzo «Jovanotti» Cherubini